Febbre dell’oro |: "Ma è che il secolo breve non è finito, non sono finite le su ambivalenze e contraddizioni paradossali ed estremi: democrazia e dittatura, ricchezza e miseria, progresso e barbarie, potenza e impotenza, mai capaci di una soluzione stabile, d’un equilibrio definitivo. E non si è sciolta la feroce contraddittorietà tra l’ossessiva volontà di costruzione del mondo, quel dinamismo febbrile del fare, e la incapacità di controllo sulla distruttività delle proprie macchine e delle proprie azioni."
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