sabato 5 maggio 2012

Vedove di un massacro sociale «

Vedove di un massacro sociale «: " Il corteo di donne dolenti rafforza l’impressione che questi uomini siano stati suicidati: forse non dall’oppressione fiscale o dalla grevità dei metodi di riscossione dell’Agenzia delle Entrate, ma certo dalla perdita di umanità nell’era dell’equità tecnica. Questi suicidi sfuggono alle terribili logiche del suicidio per avvicinarsi a quelle dell’omicidio indiretto, corale e inesorabile. E come sintomo di malessere sociale questi gesti vanno letti senza pensare alla dimensione personale di chi ne resta vittima: perché “vittima” è l’unico termine adatto, sebbene improprio."

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