mercoledì 9 maggio 2012

Quieto vivere, inquieto votare «

Quieto vivere, inquieto votare «: "ono quelli che finora hanno placato l’appetito mangiando quel che arriva dalla distribuzione di piccoli e grandi privilegi ad personam; che in epoca di opulenza vivono accontentandosi di ciò che viene erogato benignamente e spesso illegittimamente sentendosi sempre vittime, mai responsabili. E che in tempi di carestia rivendicano la loro fame insoddisfatta. Sono loro che quando il sistema di cui direttamente o indirettamente hanno goduto i vantaggi, vacilla, allora con la protervia della propria sedicente innocenza – i guai li hanno combinati sempre gli altri – vogliono prendersi almeno un po’ di quella delega che hanno rifiutato, almeno un po’ di quel potere che avevano lasciato neghittosamente a altri, omaggiati, serviti, invidiati. E presto odieranno anche i nuovi: quelli tra loro che sono “emersi” presto saranno osteggiati, detestati, vilipesi, ma in silenzio, di nascosto, con ghigni dietro ai sorrisi di circostanza.

Pubblico nuovamente questo articolo di Anna Lombroso, che analizza perfettamente le cause che hanno determinato l'attuale risultato elettorale in relazione al qualunqismo che si è determinato....DA LEGGERE CON ATTENZIONE."

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