Naturalmente la Finocchiaro, come gli altri eminenti strateghi del partito si sono accorti in ritardo di aver fatto un errore clamoroso sul piano di immagine e simbolico e ora tacciono o balbettano giustificazioni tra il penoso e il politichese. Anna cuor di D’alema, ci dice adesso che il “voto è stato controverso” e che “se si è commesso un errore” si rimedierà alla Camera. L’errore c’è stato senza se e senza ma, un errore politico più che nei fatti: quello di mostrare che i vlasti, i potenti e i benestanti combattono con le unghie e con i denti fino all’ultimo spicciolo, mentre per milioni di persone si cancellano alla leggera diritti e anni di vita.
Finocchiaro, non ci infinocchi «
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