Ira, ça ira «: "Quello strano filosofo che è Peter Sloterdijk disegna le possibilità di una ’”economia politica dell’ira” che movimenti e capitalizzi i giacimenti della rabbia politica, per accumularla e diluirla poi in modi costruttivi, per riaffermare il ruolo edificante delle “passioni autoaffermative, del desiderio di riconoscimento e della sete di onore e gloria” aprendo la strada a una comprensione e a una gestione più adeguata del comportamento umano e per indirizzare le relazioni sciogliendo i nodi del conflitto."
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