Perché un’idea non mi abbandona, ossia quella che per ogni uomo o donna che si uccide, che muore per disperazione, per ogni vecchio malato di Alzheimer che muore in solitudine, per ogni malato terminale che muore senza assistenza, per ogni disabile abbandonato al proprio destino, per ogni senzatetto che muore di freddo, in Italia, la colpa non sia della crisi, ma di chi di questa crisi s’è fatto alibi e coperta. Siano essi politici, imprenditori, mafioso, amici degli amici, faccendieri, piduisti, intermediari, “asuoinsaputisti” … chi ha colpa deve pagare.
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