È abbastanza risaputo che non girano con bauli di talleri d’oro preferendo una catena di riciclaggi a mezzo bonifici o depositi nei paradisi fiscali; oppure il ricorso a pensionati e nullatenenti nostrani. Il 53 per cento dei contratti di locazione, spesso non registrati, delle ville di Porto Cervo, Forte dei Marmi, Porto Rotondo, Rapallo, Capri, Sabaudia, Panarea, Portofino, Taormina e Amalfi sono intestati a pensionati con la social card, prestanome di ignoti non-contribuenti.
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