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sabato 14 dicembre 2013

Questa notizia non la vedrete su nessun Tg nazionale ( questa è la formula per solleticare la curiosità)...così l'ignaro utente del web viene diretto su uno dei tanti siti della Casaleggio associati...i quali, guadagnano soldi, sia con l'ignaro Clik, che con la pubblicità....ovviamente della notizia neanche l'ombra...E poi parlano di onestà, di etica...ma vadano cortesemente a cagare st'imbroglioni


Marcello Lopez



venerdì 15 novembre 2013

sabato 28 settembre 2013

IL TRIONFO DELL'IPOCRISIA

Ammiro sempre il tanto sventolato "Senso di responsabilità" del pdl e del suo padrone condannato.....la migliore maschera dietro cui celare solo ed esclusivamente i cazzi suoi....complimenti ai ministri stuoini, che da fedeli servitori eseguono gli ordini del loro capo, comportandosi come dei sicari....FINALMENTE...il governaccio delle larghe intese è caduto...non per un problema serio...ma per sancire l'ineguaglianza davanti alla legge di un condannato, che si dichiara innocente, facendosi scudo dell'immunità parlamentare, che la carica si senatore gli garantisce. Adesso  grillo e i suoi fedelissimi servitori pentastellati....buttino giù la maschera della loro ipocrisia, dicendo chiaramente cosa vuole realizzare e con chi....perchè pur se il condannato ha ritirato i suoi ministri....il governo ancora non è caduto....ne tantomeno è automatico lo scioglimento delle camere.

 Marcello Lopez

VIOLANTE .... MA TU DA CHE PARTE STAI??


10 Maggio 1996 
In Occasione del Suo Insediamento di un Presidente della Camera, Luciano Violante afferma il Che'' ANCHE CHI ANDO 'Dalla parte sbagliata E PER QUELL'IDEA MORI' MERITA RISPETTO, Come le Vittime della Resistenza'': e no Cazzo, La Differenza eccome c'e '. Venite fai un mettere Sullo Stesso pianoforte chi mori 'per osare tutti' Italia liberta 'e democrazia e chi scelse volontariamente di sostenere Una Dittatura il Che AVEVA appoggiato la follia nazista? Una Dittatura il Che AVEVA sprofondato il Paese Nella follia della Guerra Civile? Che AVEVA Fatto pagare ONU tributo di sangue un Civili innocenti TRA cui Vecchi, Donne e bambini? Sei o non sei Stato Eletto nella sezione Un Partito dichiaratamente antifascista? 28 febbraio 2002 nella sezione Un Famoso Intervento alla Camera, l 'Onorevole Luciano Violante Ricorda tutto' Onorevole Anedda del Pdl CL Siano stato le Concessioni Che i DS Hanno Fatto nda Confronti di Berlusconi, in Particolare Nel campo dell 'Informazione Televisiva e Quanto la Cosa abbia contribuito ad aumentarne il Capitale Personale. Si sapeva benissimo il Che in Cambio dell 'Accordo Silla Bicamerale i DS avrebbero dovuto mettere per Forza Qualcosa sul piatto della bilancia ma occorreva Proprio sbandierare la Cosa Ai Quattro Venti? Non sarebbe Stato piu 'opportuno dire Apertamente Che Berlusconi AVEVA Fatto saltare ONU Accordo gia' Fatto? Che Il Nostro Vero un'errore non era Stata l 'idea della Bicamerale Quanto l'Esserci fidati di ONU Malfattore? 25/8/2013 Il PD, almeno per Una Volta, e 'Compatto e coeso Nel sostenere l'incandidabilita' di Berlusconi DOPO la Sentenza della Cassazione. Unica voce Fuori dal coro e 'Quella del Senatore Violante, il Che Parla Apertamente della legittimita' di portare la Legge Severino Davanti alla Consulta e Magari also Davanti Alla Corte Europea e il Che Berlusconi, giunto OGNI Altro Cittadino,'' HA IL DIRITTO DI difendersi ' '. Diritto di difendersi? Perche 'Fino Adesso non ne ha avuto Modo, tempo e ANCHE Grandi possibilita', probabilmente piu 'di chiunque Altro? In Quale Altro Paese Al Mondo ONU condannato DOPO tre gradi di giudizio per sfuggire alla condanna Dichiara anticostituzionale Una Legge votata da Lui e dal Suo Partito? In Quale Altro Paese SI Processa Il giudice giudicante ricoprendolo di  fango grazie Senatore ha il dovere di rispondere:?????'' MA TU DA CHE PARTE STAI'' Gianluca Bellentani ai propri mezzi di comunicazione? ? Ma. Siamo impazziti o Cosa Ora credo Che al Senatore Violante OGNI iscritto del PD Voglia porgere Una Domanda banale ma un cui il Senatore ha il dovere di rispondere:'' MA TU DA CHE PARTE STAI?? '' Gianluca Bellentani

lunedì 2 settembre 2013

MEDIAZIONE .... DI CHE?

'' IL PD, Diviso SU TUTTO, SI MOSTRA PER ALMENO UNA VOLTA COESO NEL RIFIUTARE zona Qualsiasi MEDIAZIONE COL PDL sull 'agibilità' POLITICA DI SILVIO BERLUSCONI''! 
QUESTE parole SI sentono OGNI Giorno QUANDO seguiamo ONU notiziario televisivo oppure le Leggiamo sui vari Quotidiani. Allora io mi Chiedo'' Ma di Cosa stiamo Parlando?''? Mediazione di Che? Tralasciando le dichiarazioni dei fedelissimi berlusconiani, il Che devono per Forza SALVARE Il Capo per non Avere UN Futuro di leccatori di francobolli o di Altre COSE piu 'o Menone flaccide e il Che sostengono tesi il Che DEFINIRE schizzo-freniche sarebbe ONU eufemismo, vieni SI puo' Parlare di RIFIUTO di MEDIARE da altera parte del PD? Cosa e 'poi ​​Una Mediazione? 
Una Mediazione e 'Un Accordo Tra due soggetti il Che Stanno Insieme, per Scelta (a causa PERSONE SI Che Amano), per INTERESSE (dovuta soci in affari) o perche' costretti Dagli accadimenti (QUESTO Governo di larghe intese ). QUESTO Accordo Lascia sul campo ne 'vincitori ne' vinti e OGNI soggetto portera 'a casa Una altera parte di cio' il Che voleva perdendone Una Parte di un please dell 'Altro soggetto. Accade Nella Vita presentano Politica ed e 'Sicuramente la miglior forma di Governo e di Democrazia, Altrimenti SI avrebbe Una Dittatura. 
Ora, also Volendo, Cosa dovrebbe tariffa il PD? Parlare di Magistratura politicizzata? Ignorare Una Sentenza definitiva? Rinnegare l'articolo 3 della Costituzione il Che dice testualmente il Che OGNI Cittadino e 'Uguale Davanti alla Legge? VOTARE Contro l'incandidabilita 'di Berlusconi fregandosene Apertamente della Legge Severino, FIRMATA also dal Pdl? Qui non SI Tratta di'' Voler lontano Fuori il Nemico di Semper'' ma di di Seguire La Legge:. E se non segui la Legge sei ONU fuorilegge e se appoggi ONU fuorilegge non sei leale ONU Alleato ma ONU complice  
Pensiamo sé this situazione Fosse capitata una Uno dei Vertici del PD: che sarebbe Successo? A Parte Che Nel PD certificato Personaggi vengono espulsi dal Parito, IL PDL vieni SI sarebbe comportato? Forse la risposta la Migliore SI potrebbe Leggere Nella vicenda del Ministro J. Idem. 
Ecco perche 'il Salvataggio di Berlusconi e' infattibile, also Volendo, per SALVARE Ad ogni costo il Governo di larghe intese. 
Grillo e La Stampa grillina (Leggi il FQ ), il Che Danno QUESTO Accordo trai dovuto socio governativi venire gia 'Fatto, la smettano Una buona Volta Di disperato e SCRIVERE scemenze e falsità': IL PD VOTERA 'COMPATTO A please DELL' INCANDIDABILITA 'DI BERLUSCONI ANCHE SE cio' sara 'probabilmente la multa del Governo Letta, perche 'NON SI PUO' barattare LA governabilità 'CON LA LEGALITA'.  

Gianluca Bellentani

FareProgressoReloaded: L'Unica Cosa che Conta

FareProgressoReloaded: L'Unica Cosa che Conta: "Andare al governo è l’unica cosa che conta. Ci andremo da soli anche grazie alla disgregazione che stanno vivendo per motivi diversi...

Mosca cocchiera di Anna Lombroso

Mosca cocchiera |:
C’è qualcosa di sfrontatamente squallido e triste in questa rincorsa alla  gregarietà, alla sudditanza a leader ma più ancora a rendite di posizione, all’ipocrisia più immorale da parte di chi dovrebbe testimoniare e rappresentare bisogni e istanze delle donne, quelle cioè penalizzate come individui, come persone, e nei ruoli assegnati da una società sempre più ingiusta e da impari quote rosa delle  disuguaglianze.
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giovedì 4 luglio 2013

Accattonaggio griffato di Anna Lombroso

Accattonaggio griffato |:
 La fame gioca brutti scherzi e ottenebra il giudizio su qualità e quantità del peloso, caritatevole e incauto elemosiniere, che aveva ricattato enti locali e Stato italiano perché rimuovessero gli “ostacoli” delle burocrazie, leggi, appunto, che regolano la compatibilità ambientale, prevengono la pressione e l’impatto sulle risorse naturali, e che dovrebbero tutelare qualcosa cui mai dovremmo rinunciare: la storia, il paesaggio, la bellezza.
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martedì 18 giugno 2013

“Una preghiera a quell’ignoto coinquilino che ha rubato il mio navigatore….lo pregherei di restituirmelo….è un regalo di una persona carissima….ci tengo molto !!!! Grazie”


mercoledì 12 giugno 2013

Porka Troika, ma meglio non dirlo in tv di Alberto Capece Minutolo

Porka Troika, ma meglio non dirlo in tv:
Si elimina un concorrente, si lascia la televisione e la radio totalmente in balia di privati che come è noto non soltanto sono facilmente condizionabili dal potere finanziario, ma mostrano intrecci a doppio filo  tra appaltatori e fornitori pubblici, secondo un modello “mediterraneo” di conflitto di interessi. E infine si favorisce la creazione di qualche network multinazionale orientato a sedare la protesta e a magnificare le sorti progressive della Grecia  in mano ai suoi strozzini e ai loro bravi governativi. Tanto “bravi” in senso manzoniano che lo stesso amministratore della tv pubblica, ha denunciato la propria cattiva amministrazione pur di favorire lo smantellamento.
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domenica 9 giugno 2013

Vecchi “Guf…i” sul trespolo di Anna Lombroso

Vecchi “Guf…i” sul trespolo:
Sarebbe stato più corretta una rivendicazione di affiliazione alla corrente neo liberista infatti, nel riconoscimento comune e condiviso dell’egemonia di quel pragmatismo, di quell’inevitabile “realismo” che ha fatto accettare i carri armati nei paesi satellite, come il consociativismo. Ma che soprattutto ha spezzato le ali del pensiero, della testimonianza,   della missione e dell’incarico ricevuto,  del più grande partito della sinistra, che ha rinunciato all’utopia come a una vergogna, alla speranza  come a un vizio, alla libertà come una a romanticheria, alla dignità come a un reperto, a interpretarci e rappresentarci come a un onere insopportabile.
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giovedì 6 giugno 2013

Il “suicidio” Cucchi di alberto Capece Minutolo

Il “suicidio” Cucchi |:
Se ci scandalizziamo del processo dobbiamo scandalizzarci della politica, dei media, dell’iniquità, del sadismo e della noncuranza che viene espressa da ogni parte. Dovremmo anche scandalizzarci per chi vota Giovanardi. Ma tutto questo ce lo siamo proprio voluto.
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No, questo non è un paese per esseri umani di Anna Lombroso

No, questo non è un paese per esseri umani |: "Si, guai  essere senza lavoro, guai essere precari, guai essere donne senza reddito e senza indipendenza, guai essere ragazzi senza soldi e senza futuro, guai essere deboli, malati,  vecchi, perché il ricatto diventa inesorabile, le ferite e le botte mortali, l’esproprio del sé, dell’umanità che risiede ancora in noi diventa implacabile, contro persone ridotte a rifiuto di cui disfarsi, rottame vergognoso da rimuovere,  oggetto sul quale esercitare potenza e indifferenza."

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R-ESISTENZA: Stefano di Rita Pani

R-ESISTENZA: Stefano:
 “Un drogato in meno” ho letto da qualche parte, su uno di quei giornali di proprietà del Salvatore di giovani egiziane per bene, frequentato da commentatori cristiani, quelli che salverebbero tutti gli embrioni, tutti i malati terminali che vogliono morire.
Che si potrebbe aggiungere quindi allo squallore?
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martedì 4 giugno 2013

R-ESISTENZA: Anche i ricchi piagnucolano di Rita Pani

R-ESISTENZA: Anche i ricchi piagnucolano:
Non vi sarebbe galera più dura e crudele per questa gentaglia che la semplicità della vita nella quale troppi di noi ormai si trascinano. Perché la differenza tra noi e loro è che almeno noi, tutto sommato, sappiamo ancora gioire del nulla, per loro sarebbe solo disperazione, fino all’ultimo giorno della vita, che mi augurerei fosse lunghissima.
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Monopolarismo un po’ porcellum di Anna Lombroso

Monopolarismo un po’ porcellum:
La sinistra che doveva rappresentare quei molti, che doveva difenderne le ragioni è stata inglobata in quel bipolarismo, i rari integri convinti dai comandamenti della necessità, gli altri protesi all’occupazione di uno spazio di aspirazioni personali, di conservazione di privilegi, contendendo il centro alle destra, con le stesse armi e gli stessi argomenti riconducibili al puro esercizio del potere e diventando via via sempre meno sinistra.
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lunedì 3 giugno 2013

Napolitano, il venditore di rolex al casello del declino di Alberto Capece Minutolo

Napolitano, il venditore di rolex al casello del declino |: "Il re vuole far credere, a beneficio dei partiti, che l’immobilismo e la paralisi non derivano da un marcio che ormai prende alla gola, ma sono colpa degli assetti istituzionali antiquati. Sciocchezze: la Germania ha il proporzionale e un presidente puramente rappresentativo, ma bagna il naso alla nostra classe politica cialtrona che ci sta ficcando nel baratro."

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venerdì 31 maggio 2013

Franca e il Tg2: l’arroganza della falsa informazione di Alberto Capece Minutolo

Franca e il Tg2: l’arroganza della falsa informazione |: "Il fatto è che lo stupro di Franca Rame meditato e premeditato negli ambienti fascisti è diciamo uno dei momenti topici della vita dell’attrice e anche della inquieta vita politica del Paese, darne notizia come se si fosse trattato di un’assalto causale, attribuito all’avvenenza dell’attrice (essendo bella se l’era cercata, questo il mirabile concetto sotteso ) fa venire i brividi . Se si è trattato di un errore, come si asserisce, chi ha fatto il servizio dovrebbe essere cacciato via per palese incapacità. E ancor di più dovrebbe essere cacciato via (possibilmente assieme al direttore) se, come tutto lascia pensare, sia sia trattato invece di una omissione dovuta ad auto censura politica mischiata a una cultura di fondo primitiva."

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Festa grande in casa Porcellum di Anna Lombroso

Festa grande in casa Porcellum:
Non fidatevi. Vi vogliono blandire con la bistecchina buttata ai cani ringhiosi della cancellazione dei rimborsi elettorali. Totale, dimezzata, rinviata come l’Imu. Là dove tutto segue tempi biblici, si vuole far presto. E lo credo. La loro ipotesi è coerente con l’ideologia che li ispira:  privatizzare i partiti, che se ami il tuo partito lo devi sovvenzionare, secondo una logica aberrante che riconosce l’egemonia ineluttabile delle logiche economiche, trasferendo implacabilmente le  disuguaglianze economiche nella sfera politica,    abrogare l’attuale sistema perverso,  non  per sostituirlo con un nuovo sistema virtuoso e saggio di finanziamento pubblico, ma per mettere su un’impalcatura di espedienti arbitrari, discrezionali e opachi.
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mercoledì 29 maggio 2013

Metti un po’ di Sala nella tua Expo di Anna Lombroso

Metti un po’ di Sala nella tua Expo:
La scelta è perfetta per lo spirito del tempo, imperniato sulle grandi opere anziché sulla manutenzione del territorio, sulle svendite al posto delle valorizzazioni, sulla visibilità e l’esibizione al posto della reputazione. Non è certo questo il new deal che servirebbe al Paese, quello nel quale uno stato, per uscire dalla crisi,  si fa promotore di azioni di risanamento e di ricostruzione dell’ambiente, del welfare e del sistema produttivo, dando lavoro qualificato e riparando a antiche e crudeli disuguaglianze nel godimento dei beni comuni.
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LO TSUNAMI ALLA ROVESCIA (Curzio Maltese) « JACK'S BLOG

LO TSUNAMI ALLA ROVESCIA (Curzio Maltese) « JACK'S BLOG:
Prima hanno cercato di negare di evidenza, secondo il risaputo e risibile campionario dei peggiori piazzisti della politica, per cui una sconfitta non è mai una sconfitta, perché bisogna considerare l’eccellente risultato di Vattelapesca, la bella tenuta di Marina di Sotto e poi non si può fare il confronto con le politiche di tre mesi fa, ma semmai con le amministrative dell’anno scorso e magari con il mondiale di nuoto del 2011. Il secondo passaggio è la ricerca di alibi, capri espiatori, complottisti. Anche qui, i soliti. La televisione e addirittura i giornali: ma come, Beppe, non eravamo tutti morti, schiantati dal potere della rete? Il terzo passaggio e l’inevitabile conclusione del percorso è l’accusa al popolo, agli italiani infingardi e ignoranti. Com’è noto infatti per tutti i politici gli italiani sono intelligenti, onesti, coraggiosi, un grande e meraviglioso popolo oppresso da una classe dirigente inadeguata, ma soltanto quando li votano. Quando non li votano, di colpo diventano stupidi, analfabeti, vili e si meritano i ladri che li governano da sempre.
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martedì 28 maggio 2013

Bufale italiane

Il mio vaffanculo quotidiano va a tutti i sondaggisti, che hanno fallito per l'ennesima volta, mostrando percentuali che davano il pdl in ascesa continua superando il pd ed il m5s vincente...percentuali date ovviamente per manipolare e condizionare l'opinione pubblica. Cari politici esistono ancora le persone che pensano e non si fanno tirare dalle tv o dai vari guru di turno.

giovedì 23 maggio 2013

Sorrisi e non tristezza !!!!

Oggi commemorerò la strage di Capaci nella mia solitudine....non voglio vedere nessun speciale   televisivo, ne tantomeno cerimonie pervase dal l'ipocrisia di politici che mentre violano quotidianamente la legge....fanno grandi proclami riempiendosi la bocca con paroloni al solo fine di aumentare i consensi. Tutta la mia solidarietà al Magistrato Ilda Bocassini, oggetto di ingiurie e minacce.....poiché i nazifascioleghisti sono sempre i primi ad individuare i mandanti morali degli attacchi al loro padrone, voglio vedere se adesso sono, altrettanto, bravi nell'individuare i mandanti morali degli insulti e delle minacce alla Bocassini.


domenica 19 maggio 2013

Gli attacchi al web generano la fantagiustizia di Alberto Capece Minutolo

Gli attacchi al web generano la fantagiustizia:
Una volta si diceva: ma a te chi te l’ha data la patente. Però in questa Italia mica possiamo disperdere certe magiche competenze per la paura che qualche credulone perda inutilmente soldi. Ed eventualmente si può sempre a posteriori istruire un bel processo di una quindicina  di anni per truffa e abuso di credulità. 
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venerdì 17 maggio 2013

Grillo e la paura dell’uomo nero di Anna Lombroso

Grillo e la paura dell’uomo nero:

In un documento ufficiale la Lega dichiara di avere una “visione differenzialista del mondo”, un concetto preso in prestito dalla Nuova Destra di Alain de Benoist, dai partiti xenofobi e neofascisti,  che “difende” la diversità culturale dalla globalizzazione, tanto da sostenere iniziative di abolizione del debito dei paesi poveri, in modo che “ognuno resti a casa sua”.
Grillo non ha nemmeno bisogno di questa impalcatura “ideale”, con lo stesso berciare fa leva sui nuovi bisogni, sulle nuove miserie, sulle nuove povertà,sul le nuove perdite, sentite anche come una sottrazione non solo di benessere o di privilegi, ma anche di identità di popolo. Può appoggiarsi a un umore tossico, nutrito di diffidenza, risentimento, paura, insicurezza. Può fare riferimento a una delle leggi sull’immigrazione più restrittive d’Europa, tanto da condannare che arriva all’irregolarità, fino alla trasgressione obbligata per chi non ha niente da perdere. Può – e ragionevolmente – irridere gli accordi e i crediti di integrazione, che dovrebbero essere rispettati da molti italiani. 

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Femminicidio e gattoparde di Alberto Capece Minutolo

Femminicidio e gattoparde:
Naturalmente è assai più facile puntare il dito su tette e culi che non battersi per la parità salariale o per evitare che i contratti di lavoro si risolvano in un ricatto costante grazie alla loro aleatorietà, far finta di non rendersi conto che lo sfruttamento e il laissez faire che sembrano ormai l’unica stella polare della politica, colpiscono tutti, ma in maniera particolare le donne che giò partono in posizione di grande svantaggio. O magari insistere per mettere ordine in una legislazione sulla famiglia che se apparentemente favorisce le donne, lo fa nell’ambito di quella visione patriarcale tanto cara alla chiesa e ai democristiani. Così prendiamocela con Carosello, visto che è recentemente rinato e chiediamoci però perché sia sempre una donna a lustrare il pavimento o a cercare il bianco che più bianco non si può.
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Il pregiudizio non si addice alla Boccassini d Anna Lombroso

Il pregiudizio non si addice alla Boccassini:
Così succede che nel corso di un processo di grande rilevanza mediatica e che potrebbe avere significativi effetti sulla politica ( e quindi non si parla, per carità, di frode, corruzione, evasione, temi ormai trascurabili), si venga trasportati di peso nel processo a Frine, non quello di Iperide, no, quello di Blasetti, con il formidabile De Sica, roboante trombone, che con la veemente arringa salva la “maggiorata fisica”, o in Un giorno in pretura, allegorie indimenticabili di un’amministrazione della giustizia segnata dall’ipocrisia, dal pregiudizio, dai luoghi comuni, che finiscono per essere l’unico ancoraggio con la realtà intorno e fuori dalle mura.
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Ruby fa flop, la Dc è la nuova fiamma di Alberto Capece Minutolo

Ruby fa flop, la Dc è la nuova fiamma |: "Insomma siamo al gattopardismo storico gestito da vecchi e vecchi dentro, mentre il mondo ribolle. Vi prego, mentre loro sono in convento o in coventicola, prepariamogli una sgradita sorpresa."

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FareProgressoReloaded: Qualunque Cosa di Andrea Melandri

Riassunto delle minchiate sparate da Grillo !!!

FareProgressoReloaded: Qualunque Cosa: Ma vi rendete conto che vi state bevendo ogni possibile minchiata?! Cosa differenzia un grillino invasato da una di quelle signore che si ...

sabato 11 maggio 2013

R-ESISTENZA: Ti farò mangiare per qualche mese di Rita Pani

R-ESISTENZA: Ti farò mangiare per qualche mese: "E Lui disse: “Signora, le darò quanto sufficiente per non avere problemi per qualche mese.” Le nubi in cielo si aprirono lasciando passare i caldi raggi del sole. E svanirono i quattro anni di galera, inflitti dalla giustizia dell’uomo. E svanirono anni e anni di devastazione e ruberie. E si cancellarono con una sola promessa, anni di abbruttimento, di mafia, di appalti truccati, di sanità depredata, di miseria umana, di bambine violate ma ben retribuite, di ricatti e ricattatori, di devastazione socioculturale.

Alla vigilia dell’ennesima vergognosa battaglia della criminalità di stato contro la magistratura, in questo paese che continua forsennatamente a girare al contrario, la miseria umana si trasforma in oltraggio, senza che nessuno senta l’impeto di ribellarsi.

Noi, altrettanto forsennatamente, continuiamo a sentirci nauseati e distrutti."

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lunedì 6 maggio 2013

La poligamia politica dell’Annunziata di Anna Lombroso

La poligamia politica dell’Annunziata:
L’appartenenza a cerchie privilegiate nuoce gravemente, intanto all’intelligenza che si impigrisce, alla cittadinanza e alla stessa democrazia: arrivano a sorpresa echi di quello che accade un po’ più giù, tra la gente normale, suicidi, ammazzamenti, soprusi, crimini e misfatti. Ma la lontananza siderale ottunde i sensi, rende letargica l’immaginazione, se, a fronte dell’ennesimo omicidio di donne per mano dei loro uomini, la risposta di giulive signore che ritengono di aver ricevuto un mandato dalle centinaia di migliaia di donne e uomini che erano scesi in piazza un giorno che pare lontanissimo, è la costituzione degli stati generali, che già nel nome ricorda da vicino la task force dei saggi, la Convenzione per le riforme, gli appelli degli intellettuali, e che comunque promette di annoverare le stesse facce e le stesse firme pazze. 
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La capanna dello zio Enrico di Anna Lombroso

La capanna dello zio Enrico:
si capisce che l’alleanza tra Pdl e Lega si fondava su valori comuni e condivisi, quelli ispirati al razzismo, alla xenofobia, alla prevaricazione e al soffocamento di legittime ispirazioni e inclinazioni, alla cancellazioni di diritti fondamentali, che si sono declinati in violenze non solo verbali, la promulgazione di leggi razziali, i respingimenti, l’idea di un assetto urbano che prende le forme del controllo sociale e della militarizzazione, l’innalzamento di muri, barriere, ostacoli volti ad alimentare sospetto, diffidenza, paura, che gli spaventati, gli isolati sono più facilmente controllabili e condizionabili.
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Lavoro, il nostro Bangladesh di Anna Lombroso

Lavoro, il nostro Bangladesh |: "Proprio ieri a margine di un post sulla strage di Dacca dove sono 381 morti operai tessili nel crollo di una fabbrica, sono stata costretta a misurare in alcuni commenti la potenza di quella insidiosa manipolazione della realtà, che conferma la fantasiosa capacità di manifestarsi del razzismo, che discrimina in nome di colore, etnia, religione, ma che ha come filo conduttore l’eterna intolleranza di chi possiede nei confronti di chi non ha, di chi sta più su rispetto a chi viene tenuto sotto, di chi vede in chi non ha nulla una minaccia ai suoi beni e privilegi, sia pure miserabili. L’ antropologia dell’invidia e del risentimento, di chi è nato avvantaggiato e usa le sue prerogative solo per condannare a una perenne marginalità che conferma la sua “superiorità” immeritata si esprime in un meschino realismo, in quel pietismo peloso "

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martedì 30 aprile 2013

Schiavi Uniti di Benetton di Anna Lombroso

Schiavi Uniti di Benetton:
Serpeggia un sottile veleno, un’ansia suicida nel dinamismo dei signori del profitto, nella loro libera circolazione di iniziativa, merci e schiavitù portata in giro con la stessa protervia con la quale esportano il loro aiuto umanitario a suon di bombe. E toglie libertà a quelle donne a Dacca, ma anche a loro, che sono tanto abituati alla servitù dell’accumulazione, da non accorgersene. Si sa l’avidità è cieca, e come nella parabola vanno verso il precipizio, trascinando paesi, popoli, ragazzini, quelli che cuciono scarpe e quelli che un tempo se le potevano permettere.
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Schiavi Uniti di Benetton di Anna Lombroso

Schiavi Uniti di Benetton:
Serpeggia un sottile veleno, un’ansia suicida nel dinamismo dei signori del profitto, nella loro libera circolazione di iniziativa, merci e schiavitù portata in giro con la stessa protervia con la quale esportano il loro aiuto umanitario a suon di bombe. E toglie libertà a quelle donne a Dacca, ma anche a loro, che sono tanto abituati alla servitù dell’accumulazione, da non accorgersene. Si sa l’avidità è cieca, e come nella parabola vanno verso il precipizio, trascinando paesi, popoli, ragazzini, quelli che cuciono scarpe e quelli che un tempo se le potevano permettere.
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lunedì 29 aprile 2013

L’eversione del governissimo di Anna Lombroso

L’eversione del governissimo:
Non ho mai pensato che alla loro eversione si sia autorizzati a rispondere con la violenza, la guerra è mestiere loro, chi ci ha provato in passato ha distrutto vite e speranza di intere generazioni che hanno pagato la loro sprezzante indifferenza a ragione, interesse generale o sostegno popolare. Ma quelli che oggi, nel dare la fiducia a un governo che non ha la nostra fiducia, ci ammoniscono che le parole sono pietre, ricordino che i sassolini possono essere potenti, fermano ingranaggi, entrano nelle loro scarpe, armano le fionde di uomini soli e a volte una fionda fa più di una pistola.
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Zia Arenula e le donne di Licia Satirico | Torte Scorrevoli

Zia Arenula e le donne | Torte Scorrevoli: "Le nostre strane quote rosa sono il riflesso di politiche del lavoro che penalizzano la donna e precarizzano la sua vita in ogni aspetto.
Sono il riflesso di un welfare che ha distrutto l’assistenza alla maternità, condannando la maggior parte di noi – ora come un tempo non troppo lontano – a scegliere tra lavoro e famiglia."

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domenica 28 aprile 2013

“Niente fu”.. dopo i colpi la sparatoria di scemenze di Alberto Capece Minutolo

“Niente fu”.. dopo i colpi la sparatoria di scemenze |: "i carabinieri presenti alla sparatoria sembrano i veri politici.  ”E’ il gesto di un disperato. I politici non lo sanno che vuol dire prendere 800 euro al mese, entrare in un negozio e non poter comprare nulla a tuo figlio… Ecco cosa succede se non lo sanno” dice uno di loro. E un altro di fianco sussurra: “E’ una guerra tra poveri…”. Loro lo sanno, avvertono le scosse del vulcano, ma i signori rinchiusi al Quirinale per la cerimonia sembrano invece soddisfatti della loro abilità, contenti per aver trovato la quadra della loro stessa sopravvivenza. "

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Nuovo governo, famiglie e famigli di Anna Lombroso

Nuovo governo, famiglie e famigli:
nel rispetto dei Lari, sono state premiate le “famiglie”, in senso proprio e quelle allargate, le cerchie di sempre, inamovibili e irremovibile, che hanno infatti promosso l’ascesa irresistibile di un loro delfino, finalmente diventato numero uno per appagarne desideri, ambizioni, per tutelarne rendite e privilegi.
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venerdì 26 aprile 2013

Politica streaminzita di Anna Lombroso

Politica streaminzita:
Io invece non ne godo affatto. A differenza di Renzi, non mi accontento che Berlusconi vada in pensione, lo preferisco in tribunale e poi, se ne vengono riconosciute le colpe, in galera. Almeno per quanto riguarda il fronte giudiziario, perché su quello politico, morale e democratico sono meno sobria ed equilibrata. E anche sugli altri “oggetti” sui quali si erano esercitati i tentativi di tirannicidio, senza spargimento di sangue ma irrevocabili. 
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Politica streaminzita di Anna Lombroso

Politica streaminzita:
Io invece non ne godo affatto. A differenza di Renzi, non mi accontento che Berlusconi vada in pensione, lo preferisco in tribunale e poi, se ne vengono riconosciute le colpe, in galera. Almeno per quanto riguarda il fronte giudiziario, perché su quello politico, morale e democratico sono meno sobria ed equilibrata. E anche sugli altri “oggetti” sui quali si erano esercitati i tentativi di tirannicidio, senza spargimento di sangue ma irrevocabili. 
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martedì 23 aprile 2013

Le bacchettate di Re Giorgio. Fanno male … ma solo a noi di Anna Lombroso

Le bacchettate di Re Giorgio. Fanno male … ma solo a noi |: "Così bacchettando tutti ha finito per non bacchettare nessuno.

Ma una parola serpeggiava maligna: responsabilità. Che come è noto è quella cui fanno più ricorso quelli che parlano con il “voi” , declinando oneri personali, attribuendo acrobaticamente il peso ad altri, caricando su altre spalle il macigno delle colpe e il conseguente risarcimento, così come si fa con i cosiddetti eventi naturali. E come per le alluvioni, le frane, gli accadimenti chi colpiscono il Paese a pagare saremo noi."

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Si sta come d’autunno / sugli alberi le spoglie di Alberto Capece Minutolo

Si sta come d’autunno / sugli alberi le spoglie |:
Ora abbiamo un regime che si regge  su un non partito come il Pdl,  su un partito esploso come il Pd e su un movimento che non sa che pesci pigliare come il M5s,  con una sinistra residuale la cui unica espressione parlamentare vagola tra cantieri e tentazioni di scucire qualche posto. Insomma siamo una Repubblica presidenziale la cui unica possibilità e ambizione è quella di lasciare intatto il pilota automatico della troika. L’unica Repubblica il cui governo reale è fuori dal suo territorio.
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Si sta come d’autunno / sugli alberi le spoglie di Anna Lombroso

Si sta come d’autunno / sugli alberi le spoglie |: "Ora abbiamo un regime che si regge  su un non partito come il Pdl,  su un partito esploso come il Pd e su un movimento che non sa che pesci pigliare come il M5s,  con una sinistra residuale la cui unica espressione parlamentare vagola tra cantieri e tentazioni di scucire qualche posto. Insomma siamo una Repubblica presidenziale la cui unica possibilità e ambizione è quella di lasciare intatto il pilota automatico della troika. L’unica Repubblica il cui governo reale è fuori dal suo territorio."

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MUORE LA BUONA ERMELINDA… E A PAGANINE COMINCIA LA RESISTENZA ! DI GIANLUCA BELLENTANI | Il Malpaese

MUORE LA BUONA ERMELINDA… E A PAGANINE COMINCIA LA RESISTENZA ! di GIANLUCA BELLENTANI  | Il Malpaese


Paganine divenne cosi’ un punto nevralgico della Resistenza, uno di quei punti strategici per i rifornimenti dalla pianura alla montagna. Sino alla fine della guerra, tutti gli abitanti , vecchi donne e bambini si prodigarono nella lotta al fascismo. Paganine diede altri martiri alla causa : Partigiani che morirono in montagna ma mai piu’ nessun civile.
Ecco chi erano i repubblichini : non chi ando’ dalla parte sbagliata di chi alla fine perse la guerra ma infami che usarono inaudite violenze contro i propri connazionali. Quindi se alla fine della guerra tanti furono giustiziati, furono sempre troppo pochi e ottennero solo cio’ che meritavano… E siccome la storia e’ fatta anche di luoghi e di persone sconosciute, ricordiamo Paganine e la buona Ermelinda che, grazie al suo involontario sacrificio, contribui’ ad accendere la fiamma della Resistenza in quel piccolo borgo. Un buon 25 aprile a tutti !!
 Gianluca Bellentani

lunedì 22 aprile 2013

Mausoleo Graziani: Nicola Zingaretti blocca i finanziamenti regionali

Mausoleo Graziani: Nicola Zingaretti blocca i finanziamenti regionali:
Bravissimo Zingaretti.....un taglio netto contro quella tamarra fascista della polverini e dei fascistoni che amministrano il comune di Affi.
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Silvio burlesque, Giorgio grotesque di Alberto Capece Minutolo

Silvio burlesque, Giorgio grotesque |: "Si l’emergenza c’è stata, ma solo per i  modi paradossali e tragicomici con cui si è dovuti arrivare a un assetto già contrattato. Il Cavaliere in festa e ill Pd diroccato per non essere stato in grado di eleggere il migliore dei suoi, questa sordida imitazione della Repubblica di Weimar, sono di uno squallore inarrivabile. Ora allestiranno il secondo atto in copione: lo stato di eccezione per manomettere la Costituzione e altri diritti, ma non si accorgono che la situazione è talmente eccezionale che saranno loro ad essere spazzati via."

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I cavalieri dell’ipocrisia di Anna Lombroso

I cavalieri dell’ipocrisia |:
Però voglio essere ottimista magari i “saggi”, i facilitatori, il presidente bis, i riedificatori post rottamatori, i pasticciocrati perfezioneranno le mie ipotesi, magari riusciamo a fare breccia nella loro impermeabile e cialtrona tracotanza, magari la prossima volta dichiarano ineleggibili i candidati che cominciano per B.
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Gli impresentabili di Anna Lombroso

Gli impresentabili |:
E se invece si ha la fortuna di detenere un frammento di potere o di privilegio, per non ascoltare, per coprire le voci degli altri, si strepita nei salotti televisivi, in Parlamento, si grida perfino twittando. E se l’urlo vien su dal basso, se è quello della disperazione, della rabbia, allora bisogna zittirlo, perché è barbaro, è bestiale, è arcaico, ci fa fare brutta figura all’estero e penalizza gli investimenti.
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Il silenzio della vergogna di Anna Lombroso

Il silenzio della vergogna |: "All’anima della modernità, dei leader smart, della comunicazione cinguettata, della digitalizzazione e della semplificazione via banda larga, delle card, del Cud online, dell’obbligo di bancomat, se appena appena si sentono controllati, loro, che aspirano a entrare nelle nostre vite per spogliarle, manometterle, deciderne modalità, esigenze e inclinazioni, ecco che si sentono insidiati, minacciati, e hanno paura e si confrontano con la vulnerabile debolezza dei loro pensieri, delle loro effimere convinzioni, delle loro labili persuasioni."

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sabato 20 aprile 2013

Le notti dei lunghi bordelli di Anna Lombroso

Le notti dei lunghi bordelli:
Non piango sulla fine del Pd, come non ho gioito alla sua nascita, quando nel “mausoleo” del lavoro, cacciato in soffitta insieme a ideali e lotte, ridotto a stanca memoria come i diritti, venne rotto volontariamente il patto, non con i militanti, non con gli elettori, ma con i cittadini, sequestrando le facoltà decisionali nelle mani della dirigenza per traslato, dell’esecutivo, interrompendo, insieme alla comunicazione, umiliando la partecipazione, intercettando i flussi, anche quelli finanziari, così da sgretolare l’edificio organizzativo, i luoghi, le piazze, gli appuntamenti quelli del ragionare insieme e del riconoscimento, promuovendo la rappresentazione al posto della rappresentanza. 
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martedì 16 aprile 2013

Cordoglio e pregiudizio di Alberto Capece Minutolo

Cordoglio e pregiudizio |: "giuro saprei sopportare persino l’agglutinazione retorica di conduttori in veste di prefiche e inviati che ripetono in televisione ciò che altre televisioni dicono. E’ un giorno che non vedrò perché oggi è già gran cosa che la notizia venga data o che compaia in venti righe sui giornali. Ma invece se ci sono due morti alla maratona di Boston ecco che ci tocca per almeno ventiquattro ore vedere la stessa scena, sentire le stesse cose  e apprendere che una manifestazione sportiva di cui al 90% di noi non frega una minchia è invece un rito di vitale importanza per l’occidente."

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lunedì 15 aprile 2013

Non ci sono più i 18 aprile di una volta di Anna Lombroso

Non ci sono più i 18 aprile di una volta:
Eppure proprio come allora c’è bisogno di idee di sinistra, di riconoscimento e appartenenza intorno a convinzioni egualitarie, in tempi di disuguaglianze sempre più inique, di autodeterminazione, in tempi di un autoritarismo sempre più perentorio ed esplicito, di libertà, in tempi di licenza da regole e leggi che la impoveriscono manomettono. La crisi della “relazione operativa tra idee e partiti, l’indole del ceto dirigente a sfumare il ruolo identificativo degli ideali e dei diritti, non devono frantumare la nostra aspirazione a stare dalla parte giusta.
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domenica 14 aprile 2013

Pale sul Duomo, oltraggio al paesaggio di Anna Lombroso

Pale sul Duomo, oltraggio al paesaggio |:
Le regioni del Mezzogiorno sono state occupate militarmente, ora la “penetrazione” si sposta più su, sale verso territori affamati di energia,   che beneficiano di rose dei venti pigre e riottose magari, ma di significativa insolazione. E’ negli anni si è dispiegata una strategia ben poco rassicurante in favore dell’energia del vento, lungo tutti di governi Berlusconi ed oltre, promossa in primo luogo dal Ministro Matteoli, del quale  nessuno avrebbe sospettato l’amore per il nostro patrimonio artistico, che difese la proliferazione indiscriminata di pale con la frase ormai proverbiale, pronunciata in assise europee: non siamo mica la Germania, l’Italia non può permettersi il fotovoltaico. Mica vorrete piazzare i moduli sul Colosseo o Palazzo Strozzi. 
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Silvio Cocaina di Alberto Capece Minutolo

Silvio Cocaina |:
man mano che Silvio entra in circolo e  distrugge l’economia, l’etica, la convivenza, il buon gusto più hai bisogno delle sue rassicurazioni. Alla fine ti ritrovi dentro un ufficio postale per il rimborso dell’imu e nemmeno chiamano gli infermieri: sanno che presto creperai per overdose. Ci sarebbe bisogno di una disintossicazione lunga e profonda, di una nuova speranza, di nuove ragioni, ma purtroppo per molti anni l’unica cura proposta dalle opposizioni non è stato il lavoro, un diverso patto sociale, un progetto che coinvolgesse, una società più giusta, ma il metadone e una qualche dose di punitività ispirata a San Patrignano  Sempre una dipendenza,  forse più controllata, non soggetta ad arresto, ma nulla di realmente diverso: un purgatorio artificiale, invece  dell’illusorio paradiso. Così quando il pusher si riaffaccia all’angolo televisivo, trovi di nuovo la fila per la solita dose.
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sabato 13 aprile 2013

L’Europa dei disoccupati e della regressione di Anna Lombroso

L’Europa dei disoccupati e della regressione |: "Pare che oggi la forma più diffusa e sofisticata di controllo sociale siano invece la minaccia e il ricatto del non-lavoro, della disoccupazione, della precarietà, dell’incertezza, incertezza della stabilità, del salario, del luogo, della durata in una gamma infame e poliedrica di estorsioni, costrizioni, intimidazioni che minano la forza, la resistenza e la dignità e agitate in nome della crescita, della modernità, della profittevole competizione, per celare autoritarismo, sopraffazione, barbarie."

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Matrimoni gay, il mal francese di Giovanardi di Anna Lombroso

Matrimoni gay, il mal francese di Giovanardi |:
La verità è che esiste un disegno di negazione e cancellazione dei diritti, tutti indistintamente. A cominciare da quelli del lavoro, per ridurre i lavoratori in eserciti precari, in perenne mobilità al servizio di una padronato rapace. E quelli all’ambiente, alle risorse e ai beni comuni, alla salute, all’istruzione, alla bellezza, alla conoscenza, all’informazione, alla rete, grazie a continue e progressive riduzioni e restrizioni tutte mirate a circoscrivere sovranità e libertà. Quella nostra libertà che rappresenta per il potere il vero tabù, la vera minaccia che si declini come libertà di parola, di espressione, d’amore.


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R-ESISTENZA: Onlain di Rita Pani

R-ESISTENZA: Onlain:


Siamo il paese di Pasolini e Berlinguer, mi sento spesso dire con quella rabbia orgogliosa che alcuni di noi conservano; ed è vero, quanto è vero che siamo il paese di Vanna Marchi, quel tizio di Arcore, bossi e maroni, borghezio o calderoli. Venditori di pozioni magiche per allungare il pene, per avere la secessione, per essere ricchi, per essere impuniti, per curare il cancro – non lo posso proprio scordare – e talvolta anche per essere immortali.
L’Italia è il posto dove onlain non è un’invenzione di due proprietari di marchio, ma un’operazione vecchia quanto il cucco, che va avanti da anni, da tutti quelli in cui a botte di televisione, si è educato un popolo all’ignavia e alla comodità. Lo si faceva con SMS, con il telefono poi col tasto verde del telecomando, e dopo solo con un click. 


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mercoledì 10 aprile 2013

Bufera sulle primarie, quando la democrazia è rom di Anna Lombroso

Bufera sulle primarie, quando la democrazia è rom |: "L’Alicata si è dimessa, ma il Pd dovrebbe forse dismettere l’aggettivo democratico, se ne ha tollerato l’usurpazione e l’abuso commessi dai suoi dirigenti, in questo e in altri casi. E collaborando a un nuovo subdolo totalitarismo che ai rom piu’ che ad altri,  ricorda quelli del passato,  se nei gorghi di una società  solo apparentemente “confortevole, levigata,  ragionevole, democratica “  si sviluppa  quotidianamente  l’insensatezza,  si sperimenta lo sfruttamento senza il profitto e il lavoro senza il prodotto, dove si giustifica la punizione senza il reato,  dove si legittima l’emarginazione e si stabilisce, per legge e  per riforma, l’esclusione dai diritti."

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lunedì 8 aprile 2013

Thatcher, lei riposa in pace, noi no di Alberto Capece Minutolo

Thatcher, lei riposa in pace, noi no |:
la Iron Lady che fu battezzata così non dagli inglesi, ma da un giornale dell’odiata Unione Sovietica. E’ a lei, in comunione con Reagan, che si deve quel modello misto di conservatorismo e liberismo, destinato col tempo e senza correzioni di rilievo a dare il frutti finali che conosciamo. Per la verità Margaret Thatcher è forse meglio rappresentata dal soprannome che le venne affibbiato dagli inglesi durante la sua prima esperienza di governo:  ”Thatcher, the milk snatcher”, la ruba latte. Nel ’70, giunta ad essere ministro del’istruzione, come primo provvedimento pensò di abolire il latte gratuito per i bambini dai 7 agli 11 anni. Al successivo turno elettorale fu trombata, ma si diede da fare per diventare capo del partito conservatore e di lì tentare il balzo per Downing Street. Le riuscì nel ’79, ma in fondo rimase sempre una ruba latte, una pioniera di quelle politiche di disuguaglianza che da allora hanno continuato a macinare il loro grano.
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Il ministro chiagne e fotte di Anna Lombroso

Il ministro chiagne e fotte di Anna Lombroso

In un anno ha compiuto la missione di radicare nel nostro Paese due fenomeni strettamente collegati: il lavoro atipico e l’economia informale, due eufemismi pr definire la precarietà e le attività svolte al di fuori di qualsiasi legge che regoli le produzioni, in assenza di diritti e protezione sociale. La sua incombenza consisteva nel rendere legale un sistema di relazioni industriali irregolare, illegittimo, immorale ed incivile, quello ampiamente applicato dal loro manager di riferimento e dai suoi colleghi, infastiditi dalle ingerenze della “giustizia” comunista, disturbati nell’esercizio della loro libera iniziativa da lacci e laccioli, ostacolati nella loro prepotenza dalla rivendicazione di conquiste ottenute in decenni dalle classi lavoratrici.

sabato 6 aprile 2013

L’Aquila: smart city, grande inganno di Anna Lombroso

L’Aquila: smart city, grande inganno |:
Nel 2009 la tracotanza spregiudicata del premier oscurò competenze, professionalità, storia e cultura, annullando la presenza e il contributo di strutturisti, architetti, urbanisti, restauratori di ogni materiale, snaturando anche la parola “ricostruzione”, cancellando le figure storiche di sovrintendenti e tecnici, grazie alla latitanza non certo involontaria del ridicolo Bondi, colpevolmente assente quanto lo spettro contemporaneo di Ornaghi.
Oggi dopo 4 anni, si conferma la permanenza del provvisorio, affidandola all’utopia provinciale delle Smart City, alla benevolenza bigotta dell’Ue che erogherebbe finanziamenti in cambio dell’ubbidienza all’approccio Ocse-Università di Groeningen. Un documento di intenti che si accredita come un capolavoro dell’incultura modernista, dimentico della Carta di Gubbio, la Bibbia del restauro nata proprio da noi, per discernere tra «monumenti» da conservare ed «edilizia minore» da demolire, per realizzare una Disneyland della ricostruzione o una Las Vegas della memoria urbana, con le sole facciate, come quinte teatrali, a nascondere l’oblio di una città o la creazione di un insediamento artificiale.
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R-ESISTENZA: Povero Pacciani, che non ha più occhi per piangere di Rita Pani

R-ESISTENZA: Povero Pacciani, che non ha più occhi per piangere:
Ad accontentarci di sentire ed osannare gente che sbraita,contro tutto e contro tutti, ad esigere che venga tolto tutto a tutti, asperare nella “decrescita felice” (come se la miseria potesse davvero donareserenità), a tollerare la schiavitù sempre guardando con occhi torvi allealtrui ricchezze. È una storia che viene da lontano, dai libri neri sulcomunismo che mangiava i bambini e quelli un po’ duri li usava per concimare ilterreno, da Roma ladrona e il sud parassita, (lasciando liberi i fascisti discorrazzare e i leghisti padani di ingrassare). Siamo arrivati a flash mob, chesurclassano o sostituiscono le manifestazioni – vecchiume per nostalgici dellavecchia politica – i comizi non esistono più, meglio uno spettacolo gratuitoche se c’è il cantante è pure più figo.
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giovedì 4 aprile 2013

Facite ammuina di Anna Lombroso

Facite ammuina |:
L’ammuina serve a questo, a non creare le condizioni per il rifiuto politico e istituzionale del rigore, per il rigetto dell’austerità come sistema di governo, per perseguire l’equità come condizione necessaria per la crescita.
C’è da dolersi che nel suo vortice di fare e disfare, nel gioco di prestigio delle distrazioni e delle manipolazioni, il Movimento 5 stelle riveli la scarsa convinzione con cui sostiene le sue parole d’ordine. E si manifesti la debolezza di quell’insieme magmatico che con una stanca formula viene chiamato società civile, ormai inabile non solo a pretendere qualcosa, ma anche a difendere qualcosa, come invece aveva fatto in passato con i referendum, dall’aggressione della voracità della finanza che ha ridotto i governi a semplici agenti d’intermediazione e i partiti a custodi del presente immutabile.
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